top of page

Lo stress: un nemico invisibile e le sue conseguenze su mente e corpo

Lo stress è diventato un aspetto onnipresente delle nostre vite moderne, e le sue conseguenze su mente e corpo sono spesso sottovalutate. Viviamo in un'epoca in cui le sfide quotidiane, sia personali che professionali, possono generare un accumulo di pressione e tensione che mette a dura prova il nostro benessere e la nostra salute fisica e mentale.



Che cos'è lo stress?


Lo stress è una risposta naturale e adattiva del corpo a una sfida, a dei compiti o a delle situazioni che ci sembrano troppo complesse. Quando il nostro organismo percepisce una minaccia o una situazione di pressione, attiva il sistema di risposta allo stress, che coinvolge il rilascio di ormoni come il cortisolo e l'adrenalina, adottando una risposta volta alla nostra sopravvivenza.


Sono state identificate due tipologie di stress, uno “buono” e uno “cattivo”, rispettivamente chiamati eustress e distress. La differenza tra eustress e distress riguarda principalmente l'effetto che lo stress ha sul nostro benessere e la nostra capacità di far fronte alle sfide della vita.


L'eustress si verifica quando siamo esposti a una quantità moderata di stress che ci stimola e ci motiva a compiere azioni produttive. Questo tipo di stress è spesso associato a situazioni che consideriamo eccitanti, emozionanti o stimolanti, come un nuovo lavoro, un matrimonio, o una competizione sportiva. L'eustress può aumentare la nostra concentrazione, la nostra motivazione e la nostra capacità di adattamento, e può avere un effetto positivo sul nostro umore e sul nostro benessere complessivo.


Il distress si verifica, invece, quando siamo esposti a livelli eccessivi o prolungati di stress che superano la nostra capacità di farvi fronte. Questo tipo di stress può essere causato da eventi traumatici, come la perdita di una persona cara, una malattia grave, problemi finanziari, conflitti relazionali o pressioni lavorative intense. Il distress può avere un impatto negativo sulla nostra salute fisica e mentale, causando sintomi come ansia, depressione, affaticamento, problemi di sonno e riduzione delle capacità cognitive.



Questa risposta fisiologica, per quanto utile e adattiva in situazioni di emergenza, quando diventa eccessiva, costante e prolungata, sfocia nel distress che genera nel corpo delle risposte psicofisiologiche che possono mettere a dura prova la salute psicofisica e il benessere individuale.


Vediamone insieme alcune.


Le conseguenze dello stress su CORPO E MENTE

A livello fisico lo stress può avere conseguenze su:

  • Sistema immunitario: lo stress può renderci più suscettibili alle infezioni e alle malattie e può innescare una risposta infiammatoria cronica nel corpo.

  • Sistema cardiovascolare: lo stress può innalzare la pressione sanguigna, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari, come l'ipertensione e l'infarto, e cardiache, come l'aterosclerosi, a causa dei cambiamenti nel metabolismo dei grassi e dei livelli di infiammazione nel corpo.

  • Sistema digestivo: lo stress può influenzare il sistema digestivo, causando disturbi come il mal di stomaco, la sindrome dell'intestino irritabile (IBS) e l'ulcera peptica. Inoltre, alcune persone tendono a mangiare di più o a cercare cibo di comfort quando sono stressate, il che può portare a un aumento di peso o a una dieta squilibrata.

  • Sistema muscolo-scheletrico: lo stress può causare tensione muscolare e dolore, specialmente nella zona della schiena, collo e spalle. La tensione cronica può portare a disturbi muscolo-scheletrici come la sindrome del dolore miofasciale.



E a livello psicofisiologico? Quali sono le sue conseguenze sul cervello?


Quando siamo sottoposti a uno stress prolungato, il nostro cervello subisce una serie di reazioni fisiologiche che possono avere un impatto duraturo sulla sua salute.


Una delle prime risposte del cervello allo stress è l'attivazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). L'ipotalamo, una piccola regione situata alla base del cervello, rileva lo stress, attiva una ghiandola che rilascia un ormone che raggiunge le ghiandole surrenali, le quali producono il cortisolo, l'ormone dello stress. Il cortisolo svolge un ruolo fondamentale nel nostro corpo per affrontare situazioni di stress acute. Aiuta a mobilizzare le riserve di energia, aumentando i livelli di glucosio nel sangue e potenziando la nostra capacità di risposta. Tuttavia, quando il cortisolo è costantemente elevato a causa dello stress cronico, può danneggiare il cervello.


Alti livelli di cortisolo possono causare una riduzione del volume dell'ippocampo, una regione del cervello coinvolta nella memoria e nell'apprendimento. L'ippocampo svolge un ruolo fondamentale nella formazione di nuove memorie, ed è anche coinvolto nel controllo delle emozioni. Una riduzione del volume dell'ippocampo può portare a problemi di memoria, difficoltà di concentrazione e un aumento del rischio di sviluppare disturbi dell'umore come la depressione.


Inoltre, lo stress cronico può influenzare negativamente la comunicazione tra le diverse regioni del cervello. Un’area particolarmente interessata è la corteccia prefrontale, che è coinvolta nella regolazione delle emozioni, nella presa di decisioni e nel controllo degli impulsi. Lo stress può compromettere la funzione della corteccia prefrontale, portando a una diminuzione della capacità di regolare le emozioni in modo adeguato e a una maggiore impulsività.


Oltre agli effetti sulle strutture cerebrali, lo stress può anche alterare il funzionamento dei neurotrasmettitori, le sostanze chimiche che trasmettono segnali tra le cellule nervose. Ad esempio, lo stress può influenzare i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell'umore. Bassi livelli di serotonina sono associati a disturbi dell'umore e disturbi d'ansia.



A livello di salute mentale, quindi, lo stress cronico può aumentare il rischio di sviluppare disturbi dell'umore, come la depressione, e disturbi d'ansia. Inoltre, può interferire con la qualità del sonno, causando insonnia o disturbi del sonno. Questi aspetti possono influire sulla nostra capacità di concentrarsi, di prendere decisioni, di gestire le situazioni quotidiane; possono portare a una perdita di energia, a sovraccaricare la nostra mente, interferendo sulla capacità di apprendimento e memoria. Infine, possiamo diventare più irritabili e suscettibili alle frustrazioni quotidiane, provocando una difficoltà nella gestione delle emozioni in modo equilibrato.


È importante sottolineare che gli effetti dello stress sul cervello e sul corpo possono variare da persona a persona. Alcune persone possono essere più resilienti allo stress, mentre altre possono essere più suscettibili agli effetti negativi. La gestione efficace dello stress può aiutare a mitigare questi effetti e promuovere la salute generale.


Fortunatamente, il cervello ha una notevole capacità di adattamento e di recupero. Ridurre lo stress e adottare strategie di gestione dello stress può aiutare a mitigare gli effetti negativi sul cervello.


Non perdetevi il prossimo articolo per conoscere qualche tecnica di gestione dello stress.

 
 
 

Comments


bottom of page